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 PREMESSA

a cura della D. S. Prof.ssa Rosanna Sebastiani

L’Istituto Comprensivo “Francesco De Sanctis” di Scuola Materna, Elementare e Media di Villanova del Battista con sezione staccata di Zungoli in questa fase di decollo e promozione dell’Autonomia Scolastica (D. M. 251 maggio 1998 e Legge 440/97) con un progetto dotato di complessità, dal titolo “Sperimentiamo l’Ambiente” si e inserito nel monitoraggio nazionale sulla realizzazione dei progetti di sperimentazione dell’Autonomia (Anno Scolastico 1997/98). Le finalità del progetto rivolte ai tre segmenti di scuola si fondano su una corretta analisi del contesto sociale, sui processi di insegnamento/apprendimento e sulla formazione di una coscienza civile e rispettosa. Il segmento Scuola Media di Villanova del Battista come sintesi operativa del proprio lavoro progettuale ha voluto offrire ai Villanovesi e a tutti i lettori un’opera che vuole essere un invito a considerare quanta incoercibile dinamicità riesca ad esprimere la scuola e come sia altresì fondamentale che essa si ponga in rapporto di interazione e di comunicazione con l’ambiente. Solo all’interno della scuola, la formazione dei giovani è espressione di un libero, spassionato e imparziale dialogo intergenerazionale. Nella scuola si conserva e si coltiva la memoria storica; una memoria storica, comprendente, in una visione unitaria ma articolata, valori storici, culturali e ambientali. Senza la difesa, l’incremento, la trasmissione intelligente e viva di questi valori, non ci sarebbe formazione, non si realizzerebbe la crescita intellettuale, morale e pratico­emozionale dei nostri alunni. In modo particolare non si formerebbe in essi “l’iden­tità culturale”, ossia quel sentimento di appartenenza a un luogo e ad una comunità storicamente divenuti e divenienti. In essa matura la consapevolezza che senza quel mondo e senza i valori che lo caratterizzano, quanti appartengono a quell'identità culturale non sarebbero così come sono. L’alunno prende coscienza che solo partendo dalla sua presente identità culturale può orientarsi nel mondo esistente e progettare il futuro. L’identità culturale, infatti, non è un tesoro da custodire, un possesso definito e stabile. E’, invece, un bene soggetto a processo dinamico, si alimenta del passato, ma guarda al futuro. Si realizza secondo il ritmo del tempo, si forma e si sviluppa nella fedeltà al passato e nel superamento di esso. Tutto ciò è possibile, perché la cultura umana è contemporaneamente imitazione e nuova creazione. Ove manca il recupero del passato e la sua assimilazione critica, non può esserci neppure creatività e spinta innovativa. Questo testo, il cui lavoro si colloca nel filone della ricerca storica, si propo­ne di far conoscere alcuni aspetti della storia di Villanova dalle origini ai giorni nostri, un patrimonio da salvaguardare, progettare e valorizzare. Per la sua realizzazione si è fatto ricorso a quattro “osservatori”: storico -culturale - economico -sociale. Gli esperti impegnati nei vari osservatori sono docenti/alunni, che sulla base dei saperi disciplinari e delle proprie capacità e competenze svolgono ruoli pro­fessionali. Il lavoro si pone come un percorso di ricerca, promuovendo la partecipazione attiva degli alunni, riuniti in gruppi di lavoro. I percorsi più qualificanti si possono riassumere in tre fasi: 

1. Ricerca e raccolta del materiale da parte del team docenti, coordinati dal prof. Angino Antonio, presso l’Archivio Parrocchiale e Comunale di Villanova presso gli archivi storici di Avellino e di Foggia e delle opere di carattere storico-culturale che in passato hanno trattato l’argomento;                                                                                                                                                                                                                                2. L’impegno di analisi ha portato gli alunni con la guida degli insegnanti a scomporre il materiale di ricerca nella pluralità e nell’essenzialità della tematica;                                                                                                                                                                                                                                    3. L’elaborazione è stato il momento della sintesi nella quale sono confluiti gli apporti forniti dalla fase dell’analisi, i processi logici di razionalizzazione, la suddivisione del lavoro tra i componenti del gruppo, lo spazio di ricognizione delle risorse, la suddivisione in fasi e in compiti, la previsione dei tempi e delle scadenze.                 Tutta l’opera è divisa in capitoli, che hanno un loro titolo indicativo. La prima parte presenta un attento e accurato esame della morfologia e dell’idrogeologia del territorio, dei disastrosi eventi naturali succedutisi a distanza molto ravvicinata nei secoli, primi fra tutti terremoti e pestilenze. Non manca un’analisi sul rapporto che è sempre esistito tra la popolazione e le guerre, le calamità naturali che hanno determinato di volta in volta spopolamento e ripopolamento, emigrazione.  Segue una trattazione sulle ipotesi dell’origine e del nome del paese,  lavoro dei contadini e degli artigiani, sulle abitazioni, sulle tecniche di costruzione e sulle credenze popolari. Si affronta il tema del ripopolamento ad opera degli Schiavoni provenienti dalla Dalmazia e dei diversi feudatari che avevano posseduto la terra di Polcarino sia per concessione regia, sia per acquisto. Tema dominante ed interessante è il Catasto onciario istituito da Carlo III di Borbone, seguito da quello del periodo francese e del Regno d’Italia, la cui lettura potrà essere non piacevole, ma interessante per capire la situazione odierna. Con l’abolizione del feudalesimo, per tutto il 1800 ed i primi del 1900 a Villanova sì verificano una serie di dispute e di contese che coinvolgono il Comu­ne, l’ex feudatario, la Parrocchia e i cittadini. Le ragioni di queste dispute sono da ricercarsi nei diritti e nelle pretese che istituzioni locali e semplici cittadini vantano sui terreni per secoli concessi a terraggio o a censo enfiteutico. Queste liti si concludono di volta in volta in accordi, transazioni, convenzio­ni, ricorsi che spesso vanno al di là dell’ambito locale e finiscono davanti ai tribunali del Re (Regia Corte, Regia Camera della Sommaria) e dopo la caduta dei Borboni davanti ai giudici dei tribunali di Ariano e di Benevento. Nel testo, spesso vengono riportati documenti e verbali di sedute dei consigli decurionali scritti in un italiano sintatticamente zoppicante, ma quasi sempre ricco di espressioni retoriche, cui la cultura del tempo indulgeva. L’opera, corredata da una serie di fotografie, fatte dagli stessi alunni durante le uscite programmate, si conclude con uno studio fonetico e morfologico del dialetto villanovese. La scuola si augura che questo lavoro sia di stimolo per quanti hanno il dovere di far sì che le testimonianze del passato, debitamente conservate, possano essere una chiave di lettura del presente ed un costante invito affinché non venga dimenticato il lavoro, spesso oscuro, ma sempre ricco di fantasia e frutto di sacrifici, dei nostri padri. 

 


 

 

PRESENTAZIONE

   Questo Istituto, costantemente impegnato nel settore della cultura e nella valutazione delle risorse ambientali, ha promosso un progetto speciale triennale "Dal piccolo villaggio al grande villaggio" esteso ai tre segmenti scuola: Materna, Elementare e Media con obiettivi precisi:

a) far acquisire una valida coscienza civica;

b) guidare gli allievi a diventare cittadini del mondo con le radici ben piantate   nel proprio paese natio;

c) far acquisire la consapevolezza storico - critica della realtà dei beni culturali, imparando a leggere il "proprio villaggio";

d) osservare il proprio territorio, imparare a distinguere gli elementi che lo caratterizzano e saper leggere le testimonianze del passato.

         Viene così realizzata una guida turistica dalla scuola media di Zungoli che dimostra l'impegno degli alunni e il desiderio della scuola di fornire un ulteriore strumento di analisi territoriale. Gli alunni delle classi 1^ - 2^ e 3^ con la guida del prof. Caruso Paolo nelle ore di flessibilità didattica (quota del 15% del curricolo nazionale) e nelle ore del tempo prolungato hanno tradotto in realtà scientifica quanto raccolto, analizzato, fotografato e catalogato, facendo trasparire le loro competenze e l'impegno dell'Istituto ad assumere un ruolo più attivo nel contesto in cui opera. La guida, verifica finale degli obiettivi prefissati, sottolinea le bellezze artistiche e architettoniche del paese e vuole essere stimolo di conoscenza per i visitatori. Presenta in sintesi la storia di Zungoli, precisa un percorso con immagini e descrizione attenta e stimolante del borgo antico, che ha mantenuto inalterato nel tempo il tessuto originario (case basse in pietra, addossate le une alle altre, collegate da strade strette a gradoni, da archi, da logge e porticati) e la storia dell'ambiente e delle tradizioni di vita del paese. E' un supporto utile per conoscere, apprezzare le antichissime frequentazioni umane testimoniate dal Castello, i suggestivi sotterranei di cui quasi tutte le case sono dotate, le piazze e i palazzi.

         Esprimo un elogio al professore Caruso Paolo che ha guidato questo lavoro di ricerca ed agli alunni che hanno saputo cogliere il senso dell'attività di studio legata alla scoperta di un passato ricco di splendore.

LA DIRIGENTE SCOLASTICA

(Prof.ssa Rosanna SEBASTIANI)

         

 

 

 


 

 

 

 

 

NOTA A MARGINE

a cura del coordinatore del gruppo di lavoro

Ispettore Giuseppe Romei

 "Dare senso all'educazione dei bambini nei molteplici contesti è la prospettiva che il gruppo di lavoro addita agli adulti. Prospettiva costruita nel tempo, che ha formato l'agire di insegnanti e dirigenti scolastici che hanno condiviso il progetto. Un operare insieme che nel dialogo ha trovato le opportunità di procedere nella ricerca - azione.     Le scuole coinvolte hanno assunto un ruolo centrale nel realizzare comunità in quel "Giocare con i bambini". Si è assaporato il sapore della relazione.    La convialità tra e con  i bambini è stata toccata con mano.   La complessa esperienza vissuta in un cammino, lastricato da difficoltà, superate dal credere nell'essere dalla parte dei bambini, offre ampia possibilità di andare avanti. E' una ricchezza da non sotterrare, ma da ampliare in orizzonti di senso."                                                       

                               

Gruppo di lavoro:                                                                                               

Teresa Marchese                                 D.S del I circolo di Ariano Irpino

Giustina Monteforte                              D.S del II circolo di Ariano Irpino

Alessandro Penta                                D.S del III circolo di Ariano Irpino

Rosanna Sebastiani                            D.S. dell'I.C. di Villanova del Battista

Antonietta Barrasso                            Docente. dell'I.C. di Villanova del Battista

Anita Cardinale                                  Docente del III circolo di Ariano Irpino

Angela Ferraro                                   Docente del I circolo di Ariano Irpino

Michelina Tiso                                   Docente del II circolo di Ariano Irpino

 

 

 


 

 

 

PROGETTO CONTINUITA'

PREMESSA

a cura della coordinatrice - insegnante Maria Antonietta Barrasso

   Il presente opuscolo è stato elaborato per presentare una sintesi delle attività svolte dai bambini della scuola dell'infanzia, dagli alunni della scuola elementare e della scuola media dell'Istituto Comprensivo di Villanova del Battista e di Zungoli.    Gli argomenti inclusi in questa raccolta sono stati scelti in base ai contenuti e agli obiettivi preventivati nel P.O.F. - Difficile è stata la selezione, in quanto molta è stata la produzione degli elaborati realizzata dagli allievi, guidati dai rispettivi insegnanti. Molto significativa è stata la collaborazione di tutti i docenti coinvolti coordinati dall' insegnante Maria Antonietta Barrasso, la quale, salvaguardando l'autenticità sia della scrittura che degli elaborati grafico - pittorici, ha svolto il compito di scegliere, organizzare, comporre, adattare e impaginare ogni singolo lavoro.     Solo in alcuni casi per motivi tecnici, la composizione originaria di qualche elaborato è stata modificata, ma senza alterarne i contenuti. L'esperienza di raggruppare in un'unica pubblicazione l'operatività degli alunni è risultata molto interessante e significativa sia sul piano relazionale che comunicativo. Ha favorito lo scambio di idee, esperienze didattiche che hanno contribuito alla socializzazione e a lavorare insieme rispettando le idee e il lavoro degli altri, per la formazione degli alunni che è l'obiettivo finale di tutti gli educatori.

 


 

 

PRESENTAZIONE

a cura della D.S. Prof.ssa Rosanna Sebastiani

              Il lavoro realizzato dagli alunni della scuola media di Villanova del Battista nell'ambito del progetto "Ambiente e Territorio" è un momento di ricerca storico - ambientale con l'obiettivo prioritario di offrire una guida turistica per la valorizzazione del territorio. L'attenta ricerca offre in modo semplice, in lingua italiana, francese ed inglese, un percorso paesaggistico dell'ambiente e e la conoscenza di un patrimonio fatto di natura, di storia e di folklore. In questo paesello collocato su tre cocuzzoli dominano la cordialità e l'ospitalità, la genuinità della produzione alimentare e l'ottima fattura di prodotti artigianali. La storia, la natura, l'aria salubre, le tradizioni, i costumi, l'ambiente contribuiscono a rendere piacevole l'immersione nei luoghi sconosciuti dell'entroterra irpina.      

                 Un ringraziamento va ai docenti Aurelio Cangero, Carmina Fulchini e Addolorata Chillo che, con passione e competenza, hanno guidato gli alunni protagonisti del lavoro, ai quali va un grande elogio.